La MezzaLuna – Centro di Educazione Alimentare

Seminiamo strumenti di consapevolezza

L’attività fisica e lo stile di vita dinamico

camminata1Aspetti epidemiologici

L’attività fisica è definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come “qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede un dispendio energetico” e la sedentarietà, cioè la mancanza di esercizio fisico, è considerata il quarto principale fattore di rischio per la mortalità globale e causa di circa 3,2 milioni di morti a livello mondiale.

Praticare una regolare attività fisica di intensità moderata, come camminare, andare in bicicletta o fare sport, ha benefici importanti per la salute. Aiuta, per esempio, a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di malattie croniche e influisce positivamente anche sullo stato psicologico delle persone.

La sedentarietà, spesso associata a un’alimentazione quantitativamente e qualitativamente non corretta, sta diventando un problema di salute pubblica mondiale, con un elevato carico di malattia e relativi costi sociali.

Avere uno stile di vita attivo è un’abitudine influenzata da una serie complessa di variabili sociali e individuali e alcuni sottogruppi di popolazione (come le donne o le persone con un basso livello socio-economico) possono trovarsi in un condizioni di svantaggio rispetto alla consapevolezza dell’opportunità di praticare attività fisica.

In Italia

Dall’indagine Multiscopo dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana. Anno 2009” (pdf 1,4 Mb), condotta tramite un’intervista diretta, emerge che in Italia circa 18 milioni di persone di età superiore ai 3 anni (pari al 31% della popolazione) praticano sport: il 21,5% in modo continuativo e il 9,6% saltuariamente. Il 28% della popolazione (pari a circa 16 milioni di persone) svolge attività fisica senza praticare uno sport e oltre 23 milioni di persone (pari al 40,6% della popolazione) risultano sedentarie.

L’abitudine all’attività fisica non è uguale in tutte le Regioni, infatti, dall’analisi dei dati locali emerge un gradiente Nord-Sud, con livelli più elevati e continui di attività fisica nelle Province autonome di Bolzano (55,1%) e di Trento (41,5%), in Valle d’Aosta (46,4%) e in Veneto (39,6%), e livelli più bassi in Campania (21,2%), Molise (22,1%), Sicilia (22,5%) e Calabria (23,8%).

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La MezzaLuna- Centro di Educazione Alimentare promuove e valorizza l’attività fisica all’aperto.
Vi aspettiamo agli incontri di Camminando s’impara,  Progetto La MezzaLuna in movimento.

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